Ambiente

Il Kazakhstan è il nono paese più grande al mondo per estensione. I confini sono delimitati dalla Russia a nord, dalla China a est, dal Kyrgyzstan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan a sud e dal Mar Caspio a ovest. Il territorio kazako è, per lo più, pianeggiante, ad esclusione delle zone montuose che si trovano lungo il confine orientale. Il monte Khan Tengri, che si trova al confine con il Kyrgyzstan, è la vetta più alta del paese (6995 m). I fiumi e i laghi più importanti del paese sono l’Irtysh, il Syr-Darya, l’Ural, il Tobol, l’Ili,il Lago Balqash e il Lago Zaysan. Il Lago Balqash, molto esteso ma poco profondo, è noto per una particolarità: la parte orientale ha acqua salata, mentre le acque occidentali sono dolci. Il sottosuolo kazako è ricco di petrolio, carbone, bismuto, cadmio, gas, ferro e tallio. I progetti sovietici in generale e la coltivazione estensiva del grano in modo particolare, hanno devastato il geosistema del Kazakhstan. Per irrigare i campi il corso di due importanti fiumi sono stati deviati, di conseguenza le acque del lago si abbassarono notevolmente, il porto di Aralsk si ritrovò lontano dal lago e la cittadina si spopolò, i pesci morirono per l’aumento della quantità di sale nell’acqua, le piogge scomparvero e l’aridità provocò tempeste di sabbia, sale e polvere. Per questo motivo oggigiorno alcune aree sono aride e morte, ma spostandoci da queste è possibile vedere diverse ed interessanti specie di piante e animali. Nelle diverse aree del territorio si possono facilmente ammirare corvi, antilopi, orsi bruni, cinghiali, linci, aquile, caprioli, lupi, volpi e tassi, mentre risulta più difficoltoso scovare il timido leopardo delle nevi. La fauna è molto varia ed è composta da papaveri e tulipani nelle steppe erbose e Cannabis indica ai bordi delle strade.